
In occasione del 60° anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani, l’Alliance for Freedom and Dignity (AFD), in collaborazione con l’Istituto dei Diritti Umani di Catalunya (IDHC) e la Commissione Araba dei Diritti Umani (ACHR), e con il sostegno:
del Parlamento Catalano e dell’Università di Barcellona, ha organizzato:
Un Convegno Internazionale nei giorni dal 8 al 10 maggio 2008 a Barcellona, Spagna
dal titolo “Diritti umani e prospettive di cambiamento nel Mondo arabo”
In cui è stata esaminata la grave situazione dei diritti umani nel Mondo arabo al fine di affrontare la sfida del cambiamento politico in questa regione, il convegno inoltre ha istituito uno spazio di dialogo, di collaborazione e di scambio tra intellettuali, giuristi e difensori dei diritti umani di entrambe le sponde del Mediterraneo.
Per ulteriori informazioni consultare il sito web del convegno www.hraw-barcelona2008.org
Un convegno internazionale a Barcellona
DIRITTI UMANI E
PROSPETTIVE DI CAMBIAMENTO NEL MONDO ARABO
La precaria condizione dei diritti umani nel mondo arabo è ormai una questione risaputa, e anche se le sue cause sono molteplici e variegate, la maggioranza degli osservatori e degli attivisti dei diritti umani concorda su tre cause principali:
- L’assolutismo politico, che costituisce un caratteristica comune a tutti i regimi del mondo arabo, con tutte le conseguenze negative che esso porta: assenza di libertà, esclusione delle forze vere e repressione dell’opposizione, assenza di una vera alternanza politica, corruzione generalizzata, ecc..
- La situazione internazionale che fa del mondo arabo - particolarmente a causa della sua posizione geo-strategica e delle sue risorse petrolifere - il centro di tutte le controversie e il punto nodale dei differenti piani strategici delle potenze dominanti. La distruzione dell’Iraq e la situazione drammatica della Palestina ne sono la migliore rappresentazione.
- Il deteriorarsi della situazione economica e sociale nel mondo arabo: tutti gli indicatori economici collocano la maggioranza dei paesi arabi in coda agli altri Paesi in via di sviluppo.
Infine, è ovvio che queste varie cause si rafforzano reciprocamente.
Dinanzi ad una situazione così drammatica, è facile lasciarsi trascinare in un discorso pessimista e deprimente poiché è allettante trarre una conclusione dai contorni molto scuri. Tuttavia, il movimento che si osserva in tutte le parti del mondo arabo e gli sforzi compiuti da alcune forze sociali nonostante le enormi difficoltà, ci incoraggia a perseverare, controcorrente, nella direzione dell’affermazione dei diritti. Essi ci stimolano allo stesso tempo a ricercare punti di convergenza e fattori in grado di consolidare questi sforzi emergenti in direzione del cambiamento.
A tale fine, una dei percorsi più rapidi e più efficaci passa attraverso l’affermazione di un legame indissolubile tra il cambiamento auspicato e lo stato dei diritti umani nel mondo arabo. Tale è l'oggetto del progetto che il documento presenta.
Trattare questi due elementi nel quadro della stessa problematica è suscettibile di condurre ai seguenti auspicabili risultati:
- Fare della liberazione dell'uomo da tutte le forme d'oppressione nel mondo arabo la priorità, la condizione necessaria e la pietra angolare del vero cambiamento.
- Coinvolgere le forze vive nelle società civili del mondo arabo - i veri legittimi rappresentanti delle società- trasformandoli in attori reali del cambiamento.
- Trasformare le parti esterne interessate, da una potenza di pressione, di dominazione e d'appoggio ai dispotismi locali, in forza di sostegno, di aiuto, e anche un partner del cambiamento.
Agire per raggiungere questi risultati ancorandoli alla realtà costituisce l’unico percorso per un'uscita sicura dall’attuale vicolo cieco. Ed è il punto di partenza per una liberazione dal discorso del cambiamento nel mondo arabo evocato soltanto in senso demagogico, strumentalizzato a volte dalle potenze mondiali dominanti come mezzo di pressione e di ricatto nei confronti dei regimi arabi corrotti, o per abbellire le facce deteriorate dell'assolutismo che domina nel mondo arabo. Ogni speranza di cambiamento si perde in questi giochi di ruolo e alla fine solo gli interessi particolari e le complicità contano.
Un'ultima questione: come dare forma ad un progetto alternativo, per ribaltare l’attuale situazione di congestione, disperazione e delusione generalizzati che spinge i giovani delle società arabe, a imbarcarsi senza esitazioni sulle carrette del mare e della morte o a gettarsi istintivamente nelle braccia dell'estremismo che le trasforma in bombe umane?
L'elemento fondatore è un posizionamento su un terreno certo, dalle frontiere ben delimitate e protette dai principi sopracitati. Partire da questo terreno e da questi principi è il garante per una marcia nella direzione giusta, verso un progetto alternativo di cui possiamo tracciare fin d’ora le principali caratteristiche:
- Il dialogo umano liberato dalle pressioni ideologiche e dai calcoli di interesse particolari.
- Il partenariato, con la coscienza che la cooperazione al servizio di un destino comune, emancipato da tutte le volontà di dare lezioni all'altro o dominarlo.
- La concretizzazione del partenariato attraverso progetti fondati e disciplinati da valori comuni.
In conclusione va segnalato che la prima garanzia per questo progetto consiste nella riunione per la riflessione comune tra i diversi organismi dell'Europa e del mondo arabo. È una tappa necessaria vista la storia comune e la prossimità geografica tra queste due regioni. È auspicabile che le organizzazioni europee interessate ai diritti umani nel mondo arabo costituiscano un trait d'union efficace per assicurare una giusta partenza. Ed è molto incoraggiante che questi organismi abbiano indetto di propria iniziativa tale Convegno.
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State of human Right in the Arab World : Diagnosis and prospects |
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Mr. Haytham Manna Arabic commission of human Rights. France |
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Mr. David Bondia University of Barcelona. Spain |
Mr. Nader Fergany Director Arab Human Development Report. Egypt |
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Mr. Ali Lmrabet Journalist and Corresponsal El Mundo. Morocco |
Mrs. Dolors Bramon University of Barcelona. Spain |
Mr. James A.Paul Director Global Policy Forum. USA |
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Mr. Pere Vilanova University of barcelona. Spain |
Mr. Salah Aziz University of Florida State. USA |
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Mr. Jaume Saura President of Human Rights Institute of Catalonia. Spain |
Mr. Moncef Marzouki Writer and Professor at the University. Tunisia |
Mr. Pascal Boniface IRIS - Centre of International and Strategic studies. France |
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Mr. Mohammad Haytham Khayat Ewpert at the World Health Organisation. Egypt |
Mr. Said Nafaa Lawyer and Parliamentary |
Mrs. Hayat Al-Hwayek Atiya Witer and Journalist Jordan |
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Mr. Abdelbari Atuan Director Al-Quds Al-Aarabi Newspaper. United Kingdom |
Mr. Rachid Aarab Coordinator of the Congress, Spain |
Mr. Abderraouf El Ouazzani Taibi President Alliance for Freedom and Dignity Belgium |
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Mr. Fernando Frenandez-Arias Ministery of Foreign and Cooperation. Spain |
Mr. Ahmed Shaeikh Editor-in-Chief of Aljazeera Channel TV, Qatar |
Mr. Luis de Sebastian Ramon Llull University - ESADE. Spain |































