AFD opera attualmente attraverso 6 uffici distribuiti in altrettanti paesi europei: Belgio, Francia, Germania, Regno Uniti, Spagna e Italia. I primi tre anni di vita di AFD sono stati dedicati in primo luogo alla predisposizione di una struttura interna solida e funzionale sia a livello europeo e che a livello di ciascun paese; Ciò nonostante AFD ha dimostrato di essere un attore valido, propositivo e dinamico nel contesto della società europea.
Uno dei primi temi che ha affrontato l’organizzazione dopo la sua costituzione fu l’aggressione israeliana contro Gaza e il Libano del 2006. AFD si mobilitò immediatamente nei diversi contesti in cui operava e organizzò in collaborazione con altre associazioni cortei, sit-in e conferenze di condanna della barbara e cieca offensiva israeliana. AFD inoltre riuscì, grazie alla sua rete estesa a livello europeo, ad organizzare una manifestazione centrale a Bruxelles a cui presero parte centinaia di migliaia di donne e uomini proveniente da tutta Europa.
Una volta cessate le ostilità in Libano, AFD si impegnò insieme ad altre ONG internazionali affinché i crimini commessi durante la guerra non rimanessero impuniti, fu quindi promosso a Bruxelles un tribunale civile di coscienza composto da giuristi, magistrati e avvocati provenienti dall’America Latina, dall’Africa, dall’Asia e dall’Europa i quali giunsero al termine dei lavori ad una condanna civile dei crimini perpetrati durante la guerra.
AFD si è interessata anche alla precaria condizione dei diritti umani nel mondo arabo, fu quindi organizzato un convegno internazionale in collaborazione con il Centro dei diritti umani del ministero degli esteri spagnolo, il Centro dei diritti umani della Catalunya e la Commissione Araba dei Diritti Umani, e avente per tema: “I diritti umani nel mondo arabo e le prospettive di cambiamento”, tale evento fu animato da decine di esperti arrivati dalle due sponde del Mediterraneo, il convegno fu anche uno spazio per un autentico scambio di idee e di esperienze tra le società civili del Mar Mediterraneo. L’interesse per la cooperazione mediterranea continuò con la partecipazione al convegno organizzato dal ministero della difesa spagnolo sul tema la pace e la sicurezza nel bacino mediterraneo svoltosi a Madrid nell’estate dello stesso anno.
AFD prese parte ai diversi Forum sociali da Nairobi 2007 a Belém 2009, che sono uno spazio per la conoscenza e la stesura di alleanze a livello regionale e globale. AFD partecipò anche ai sit-in in favore dei diritti umani in Birmania e uni la sua voce a quella di coloro che si appellavano alla giunta militare al governo in Birmania affinché liberi la dissidente nonché premio Nobel per la pace Aug San Suchi agli arresti domiciliari da diversi anni.
Con l’imposizione dell’embargo alla popolazione civile della striscia di Gaza, AFD aderì immediatamente al Comitato Europeo contro l’embargo e prese parte alle diverse manifestazioni e sit-in di fronte alle sedi dell’Unione Europea volti a chiamare l’Unione alle sue responsabilità nei confronti della popolazione civile di Gaza ridotta alla fame dal disumano blocco. E con l’inizio dell’operazione “Piombo fuso” contro la Striscia nel dicembre del 2008 AFD fu in prima linea nelle mobilitazioni in molte paesi europei e divenne un punto di riferimento per l’organizzazione della protesta contro la barbara guerra lanciata su un popolo stremato, ridotto alla fame e inerme. AFD fu tra i promotori delle grandi manifestazioni di Bruxelles, Parigi e Madrid, Barcellona, Milano…
Dopo la fine dell’offensiva militare che ha causato circa mille e cinquecento morti e migliaia di ferite, AFD, fedele alla sua missione di non lasciare impuniti e senza condanna i crimini di guerra commessi, aderì alla causa intentata contro lo stato ebraico presso la Corte Penale Internazionale dell’AIA da parte di una coalizione di più 500 associazioni internazionali, e nella quale essa assunse il ruolo di rappresentante della parte civile.
In parallelo a questa causa AFD ha promosso insieme alla Russel Foundation di Londra e ad altre associazioni e illustre personalità internazionali il secondo tribunale Russel, ispirato al primo tribunale Russel che negli anni settata giudicò i crimini di guerra commessi durante la guerra del Vietnam, lo scopo è quello di giungere ad un ulteriore condanna civile della offensiva militare israeliana contro la popolazione palestinese, stante l’immobilismo delle sedi ufficiali a livello internazionale.
AFD crede che bisogna continuare su questa via di cooperazione allargata tra tutte gli attori della società civile per mettere in luce le sofferenze degli uomini nel mondo. E mettere in campo una vera informazione contro la sistematica disinformazione a cui siamo tutti sottoposti dai mezzi di comunicazioni di massa globali.







